Terapie e attività motorie anche a Valdagno, dove il centro offre un servizio di palestra, come continuum dei trattamenti di riabilitazione e di dimagrimento, ma anche un punto di riferimento per il potenziamento muscolare, per la preparazione atletica, per il raggiungimento e mantenimento della condizione fisica ideale ad ogni età. Crediamo e ci avvaliamo di un lavoro di sinergia tra fisioterapisti e professionisti del movimento, una collaborazione fondamentale per ottenere il meglio e il massimo dall’esercizio fisico, un effetto atletico, ma che abbia anche una finalità preventiva. Presso il centro ci occupiamo di medicina fisica e riabilitazione, fisioterapia, riabilitazione fisica e posturale, rieducazione motoria.

Area Attività Motoria e Benessere Fisico:

L’area dedicata all’attività motoria e al benessere fisico poggia sulla solida collaborazione tra specialisti in fisioterapia e professionisti del movimento.

Le nostre prestazioni includono nel dettaglio:
  • Corsi
  • Palestra libera
  • Attività motoria specifica guidata con il Personal Trainer
  • Minigruppi di allenamento
  • Mantenimento fisico per la terza età

Come mantenere il benessere fisico

Fin dall’età infantile l’attività motoria è considerata un vessillo del benessere fisico. Oltre che un bisogno potremmo considerarla un diritto. Il movimento è fondamentale in ogni fase della vita.  L’attività motoria non ha solo un’importanza sull’aspetto fisico, ma anche sulla sfera emotiva, psicologica e sociale.  Quando si è piccoli, per garantire un sano sviluppo psico-fisico e una serie di benefici anche in età adulta. Per gli adulti è importante mantenersi attivi per scongiurare alcune fra le più comuni patologie che insorgono a causa di stili di vita scorretti: errata alimentazione, vita sedentaria, tabagismo ecc. E perfino nella terza età, mantenersi attivi fa più che bene alla psiche, al cuore, alla circolazione, ecc.

Mantenersi attivi

nella terza età

Mantenersi attivi nella fase della terza età è fondamentale per sentirsi bene psicologicamente, perché appagati da uno stile di vita dinamico, e fisicamente grazie ad un regolare esercizio fisico, adeguato alla propria condizione e stato di salute.

Invecchiare nella possibilità di poter svolgere una vita pienamente autonoma è sicuramente una prospettiva invitante.
Inoltre, grazie al potere della ginnastica riusciamo anche a posticipare la comparsa dei sintomi legati all’età.
Ogni persona riceve un programma di esercizi personalizzati, con movimenti che non gravano sulle articolazioni, ma che mantengono allenata la muscolatura e aumentano la resistenza fisica.
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Pilates

Che cos’è

Il metodo Pilates o semplicemente Pilates, è un sistema di allenamento che mira a rafforzare il corpo, a modellarlo, a correggere la postura e a migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti.

A che cosa serve

Il Pilates ha lo scopo di rafforzare il corpo senza aumentare eccessivamente la massa muscolare, di sviluppare fluidità e precisione dei movimenti, di migliorare o correggere la postura con un lavoro centrato sulle regioni addominale e dorsale.

Il Metodo si prefigge di ottenere questi obiettivi eseguendo movimenti lenti, mantenendo una grande concentrazione e attenzione alla respirazione, in modo che l’attività fisica risulti in una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti che si compiono.

Come si pratica

Il Pilates è costituito da un’ampia gamma di esercizi da svolgere a corpo libero o con l’aiuto di macchinari sotto la supervisione di un allenatore specializzato che individua un programma basato sulle esigenze della persona.

Ogni esercizio viene ripetuto poche volte, ma deve essere eseguito lentamente e con grande precisione.

Pilates : «poco movimento ben programmato ed eseguito con precisione, in una sequenza bilanciata, ha lo stesso valore di ore di contorsioni forzate ed eseguite in modo approssimativo»

Indicazioni

Il Pilates mira ad allenare tutto il fisico; tuttavia il lavoro specifico che svolge sulla parte centrale del corpo, ossia sulle regioni addominale, dorsale e lombare, rendono questo metodo adatto in particolare a chi ha bisogno di correggere la postura e riequilibrare i carichi sulla colonna vertebrale.

Chi può praticarlo

Grazie alla quantità e diversità degli esercizi di cui dispone, può essere adattato alle capacità di ciascuno.

La scelta di un centro specializzato dove praticare Pilates consente di svolgere gli esercizi con un allenatore che saprà calibrare il programma sulla base delle particolari esigenze di ogni persona e potrà tenere conto di eventuali difficoltà o problemi individuali.

pilates

Pilates riabilitativo

Il Pilates non nasce come pratica riabilitativa a differenza di altre metodiche, ma può facilmente diventarlo.
La differenza tra un programma normale ed uno riabilitativo lo fa la scelta degli esercizi.

Negli anni tutti i vari esercizi del metodo sono stati ampiamente studiati anche a livello medico.

Scegliere l’esercizio giusto, e sopratutto porre attenzione ad alcuni aspetti della sua esecuzione piuttosto che ad altri, trasforma la ginnastica in riabilitazione.

Il PILATES RIABILITATIVO mira a ricreare una postura corretta aiutando a eliminare le sintomatologie dolorose della schiena e delle articolazioni, facendo recuperare il benessere.

Il Pilates è quindi, in ambito riabilitativo, uno strumento efficace da integrare nella cura di diverse patologie e tipologie di pazienti per esempio:

  • Atleti
    Per riequilibrare tensioni posturali ed evitare o limitare sovraccarichi articolari, migliorare l’elasticità e il coordinamento muscolare, migliorare il gesto atletico specifico e la performance sportiva e ridurre il rischio di infortuni.
  • Alterazioni posturali e scoliosi
    Per riequilibrare tensioni miofasciali, migliorare l’integrazione funzionale tra i vari distretti corporei e costruire un “corsetto” neuromuscolare per un maggior controllo e stabilità della colonna.
  • Patologie della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni
    Nella rieducazione funzionale anche dopo interventi chirurgici alla spalla, anca, ginocchio, caviglia, ernia del disco, ricostruzione legamenti, protesi o dopo traumi, distorsioni, lussazioni, fratture; per patologie degenerative della colonna vertebrale (artrosi, artrite) per stabilizzare il baricentro, recuperare mobilità e tono muscolare.
  • Patologie di origine neurologica o autoimmunitaria
    Morbo di Parkinson, Sclerosi Multipla, emiplegia, esiti di traumi cranici, paraplegia, fibromialgia, lupus, artrite reumatoide.. per migliorare le capacità motorie residue, la coordinazione, l’equilibrio, ridurre il dolore e la rigidità, stimolare le capacità cognitive (attenzione/concentrazione), aumentare il grado di autonomia
  • Riabilitazione dopo interventi di chirurgia oncologica, cardiaca, respiratoria
    Per ridurre il rischio di aderenze e cicatrici, recuperare la mobilità articolare e riacquistare sicurezza nel proprio corpo e nella capacità di gestire la propria vita
  • Riabilitazione del pavimento pelvico e pre-post gravidanza
    Per migliorare il controllo e la continenza del pavimento pelvico, riequilibrare la postura in particolare del bacino. Per migliorare la percezione, l’attivazione e il controllo del piano perineale, proteggere, rinforzare e stabilizzare la colonna lombare e ritornare in forma dopo la gravidanza
  • Osteoporosi. Per prevenire la perdita di massa ossea, migliorare l’equilibrio, la postura, il tono muscolare, ridurre dolore, rigidità e prevenire cadute.
  • Pazienti anziani. Per compensare la mancanza di movimento, migliorare l’equilibrio e l’autonomia, ridurre dolore e rigidità e creare un momento di aggregazione.

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Principi del Pilates

Sono sei, e rappresentano il cuore del metodo.

  1. Il respiro. Respirare ci dà energia, ma per respirare si usano muscoli, gli stessi che ci aiutano a mantenere una postura corretta. Imparare a respirare è il primo, e spesso più difficile, passo da compiere.
  2. La concentrazione. Fare Pilates non è come far pesi in palestra, o correre, o giocare a calcio con gli amici. Non basta fare un esercizio, bisogna dare un senso all’esercizio. Per questo è necessario essere sul pezzo, pensare a ciò che si sta facendo.
  3. Il centro. Può essere inteso in vari modi, come centro di gravità, come centro di equilibrio, o come “core”, cioè un insieme di muscoli (diaframma, addominali, estensori della colonna e pelvici) che insieme costituiscono la base stabile su cui muovere il corpo.
  4. Il controllo. Sotto tutti i suoi vari aspetti, da quello più fisico (ciò che sto facendo) a quello più psicologico (ciò che sto facendo qui e adesso)
  5. La precisione. Se è importante il cosa faccio, cioè il controllo, è altrettanto importante il come lo faccio. Lo stesso esercizio può avere obiettivi differenti in base al solo come lo eseguo.
  6. La fluidità, nel movimento che si sta eseguendo ma anche nel passare da uno ad uno nuovo.