La fisioterapia Strumentale è la branca della medicina riabilitativa che utilizza a scopo terapeutico le energie fisiche. L’impatto di queste energie sui tessuti genera una catena di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici quali: analgesia, attivazione del metabolismo locale, decontratturazione o tonificazione muscolare ecc. Grazie alle sue proprietà, la fisioterapia strumentale può rientrare nella quasi totalità dei programmi fisioterapici e riabilitativi affiancando sinergicamente e in taluni casi selettivamente le altre metodiche.

Il Fisioterapista Dott. Andrea Carli utilizza macchinari di ultima generazione per risolvere problematiche sia acute che croniche.

• TECAR TERAPIA

• ELETTROTERAPIA

o Tens o Ionoforesi o Diadinamiche o Elettrostimolazione eccito motoria

• ULTRASUONO TERAPIA

• TERAPIA COMBINATA (ELETTROTERAPIA + ULTRASUONOTERAPIA)

• MAGNETOTERAPIA

TECAR TERAPIA

ATR MED ANALGESIC AND THERAPEUTIC REHABILITATIVE

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CAMPI APPLICATIVI

  • fisioterapia riabilitazione
  • terapia del dolore medicina dello sport
  • medicina estetica dermatologia
  • flebologia

L’EVOLUZIONE NELLA TERAPIA FISICA

L’ATR Med nasce dalla ricerca TSEM; è uno strumento studiato progettato e creato per la cura delle patologie dolorose e traumatiche.

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COME FUNZIONA

ATR Med sfrutta in maniera innovativa l’interazione tra radiofrequenze e tessuto biologico. I meccanismi biologici cellulari vengono sollecitati consentendo un potente incremento del processo naturale di autoriparazione dei tessuti ed una intensa ed immediata azione antinfiammatoria. Il metodo ATR Med stimola i tessuti dall’interno agendo fin negli strati più profondi, risolvendo il dolore e le sue cause, riducendo i tempi terapeutici e velocizzando il recupero funzionale dei tessuti.

Le principali azioni delle Radiofrequenze

  • ANALGESIA: Attività delle radiofrequenza sulle terminazioni nervose
  • DRENAGGIO: E’ ottenuto grazie al calore endogeno sviluppato con le Radio Frequenze che stimola e riattiva il circolo ematico e linfatico locale.
  • BIOSTIMOLAZIONE: E’ ottenuta ad opera del metodo capacitivo e resistivo a bassi livelli energetici.

UTRASUONOTERAPIA

Dispositivo per terapia mediante onde sonore ad alta frequenza. Le onde sonore ad alta frequenza possono produrre sia un effetto meccanico che un effetto termico a livello dei tessuti. L’ultrasuonoterapia stimola le capacità di autoguarigione e di riparazione tissutale del corpo umano.

ultrasuono

Gli effetti prodotti sono:
  • meccanico (dovuto al movimento delle particelle dei tessuti attraversati dall’onda ultrasonica)
  • termico (il passaggio di ultrasuoni attraverso i tessuti crea un innalzamento della temperatura)
  • chimico (con modificazione del ph locale e della permeabilità delle membrane cellulari) favorendo gli scambi nei tessuti.
  • di cavitazione (capacità degli ultrasuoni di generare in un fluido piccole bolle del gas disciolto)

ELETTROTERAPIA

L’elettroterapia usa gli effetti biologici ottenuti dall’energia elettrica a scopo terapeutico e consiste in correnti elettriche che vengono fatte passare attraverso la parte del corpo interessata avendo avuto cura di sceglierle con determinate caratteristiche idonee agli scopi da raggiungere. Si può utilizzare corrente continua potendo in tal caso associare le proprietà di determinati farmaci che possono essere veicolati, attraverso la corrente stessa, nella zona da trattare (ionoforesi) oppure corrente variabile (correnti eccitomotorie), sia con effetto antalgico (correnti diadinamiche e TENS) che con effetto termico.

elettroterapia


MAGNETOTERAPIA

Fin dalle prime scoperte sull’elettromagnetismo l’uomo ha pensato di utilizzare le sorgenti di campi magnetici a scopo terapeutico. Solo negli ultimi 30 anni però, si sono individuati con certezza, attraverso studi clinici controllati, campi magnetici terapeuticamente efficaci. Si tratta dei campi magnetici pulsati a bassa frequenza e bassa intensità, che vengono indicati con la sigla ELF (Extremely Low Frequency). Intensità basse, non superiori a 100G e frequenze ridotte, non maggiori di 100 Hz, sono oggi alla base della Magnetoterapia, una metodica tradizionale, non invasiva, particolarmente indicata ad esempio per la stimolazione dellarigenerazione delle fratture e per rallentare il processo di diminuzione della densità ossea innescato dall’osteoporosi. La Magnetoterapia può essere applicata in modo mirato, concentrando l’applicazione su particolari distretti anatomici, o in modo totale, sottoponendo l’intero organismo all’azione benefica dei campi magnetici pulsati.
MAGNETOTERAPIA

ONDE D’URTO

Le onde d’urto rappresentano un efficace strumento di terapia non invasivo, che ne consente un uso trasversale nel trattamento di diverse patologie. Vengono definite come onde “d’urto” per via della loro natura di onde acustiche ad alta energia, emesse da generatori elettromagnetici come impulsi ad elevata intensità e breve durata, veicolate all’interno del corpo umano, che si focalizzano con precisione sulla parte da trattare.

La tecnica è stata ideata negli anni ‘70 ed impiegata nella litrotrissia, il trattamento dei calcoli urinari, con la finalità di produrre dei microtraumi in grado di accelerare i processi biologici di rigenerazione corporea, favorendo la vascolarizzazione sanguigna e il ricambio cellulare.

Il suo ingresso nell’ambito ortopedico e fisioterapico risale agli anni ‘90 per il trattamento di varie patologie, come la pseudoartrosi e le calcificazioni tendinee e periarticolari. Negli ultimi anni, inoltre, grazie al miglioramento della tecnologia, il suo utilizzo si è esteso ad uno spettro sempre più ampio di patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, ottenendo risultati significativi soprattutto nelle tendiniti, fibrosi e contratture muscolari.

I suoi effetti sono di tipo meccanico e possono essere distinti in effetti di tipo diretto e di tipo indiretto. L’effetto diretto sul tessuto della zona bersaglio è provocato dalla trasformazione delle onde d’urto in energia cinetica, che, attraversando le diverse densità corporee(osso-muscolo-grasso), producono un’ulteriore reazione di riflessione e di trasmissione, responsabile della frammentazione delle calcificazioni e del riassorbimento delle strutture disintegrate.

L’ effetto indiretto è relativo alla conseguenza del passaggio dell’onda pressoria ed è definito come fenomeno della cavitazione. Può essere descritto come la formazione di microscopiche bolle di gas che, al sopraggiungere della successiva onda pressoria, vengono colpite ed implodono, superando le resistenze elastiche del tessuto circostante, andando a favorire una maggiore e profusa vascolarizzazione.

Gli effetti sovradescritti sono, pertanto, alla base di diversi esiti biologici che vengono innescati dall’utilizzo delle onde d’urto, che hanno la doppia funzione di agire sia sui sintomi che sui meccanismi responsabili della patologia.

Tra questi i più rilevanti risultano:

  • Azione osteoinduttiva: stimola l’attività osteoblastica e la produzione di collagene, utile nei casi di pseudoartrosi e/o nei ritardi di consolidazione ossea.
  • Azione iperemica: consente una riduzione delle tensioni muscolari e una più rapida risoluzione delle contratture muscolari.
  • Effetto angiogenetico: provoca due reazioni. La prima, precoce e transitoria, è determinata dall’apertura degli sfinteri capillari, anche detto effetto “wash out”, che accelera la rimozione dei cataboliti e aumenta l’ossigenazione; la seconda, tardiva e stabile, si manifesta con una maggiore capillarizzazione locale.
  • Effetto analgesico: viene promosso da una modificazione indotta dell’eccitabilità della membrana cellulare, che impedisce la formazione di potenziali d’azione e la percezione dello stimolo algico. Inoltre, iene indotto un massivo rilascio di endorfine, che permette di diminuire la sensibilità locale al dolore.
  • Effetto antinfiammatorio: è innescato da una riduzione della concentrazione della sostanza P e delle molecole di istamina, presenti nel focolaio flogistico, che sono coinvolte nella generazione sia dello stimolo dolorifico che nell’organizzazione dell’edema peri-lesionale.

Principali Indicazioni

Le indicazioni terapeutiche delle onde d’urto sono molto ampie

  • Entesopatie croniche
  • Tendinite del ginocchio
  • Tendinite del tendine d’Achille
  • Tendinopatie calcifiche e non della spalla
  • Stiramenti e contratture muscolari
  • Calcificazioni muscolari
  • Trattamento dei trigger points
  • Epicondiliti
  • Esostosi dell’articolazioni della mano
  • Borsiti
  • Achillodinia
  • Sperone calcaneare: spina calcaneare e fascite plantare
  • Sindrome del tibiale anteriore
  • Sindrome Rotulea
  • Pubalgia
  • Trattamento del tunnel carpale
  • Ipertonia di origine neurologica

È importante precisare che, in alcune categorie di pazienti, l’esecuzione di terapia con le onde d’urto non è consigliata.

Si fa riferimento ai pazienti con: neoplasie, coagulapatie, polineuropatie, portatori di pace maker, soggetti in gravidanza e in presenza di nuclei cartilaginei di accrescimento, come nel caso di pazienti molto giovani.

In conclusione, risulta chiaro comprendere come la terapia con le onde d’urto rappresenti una risorsa indispensabile da integrare ad un trattamento riabilitativo rivolto ad un effettivo ed efficace recupero.