Lombosciatalgia

La radicolopatia lombare, o lombosciatalgia, è una condizione dolorosa che interessa la zona lombare (la parte inferiore della schiena) e si estende fino al gluteo ed una o entrambe le gambe, fino al piede e dita
Generalmente se viene indicata solo come sciatalgia o sciatica non presenta il dolore lombare. La condizione è molto varia e può presentarsi con segni e sintomi differenti:

  • un dolore bruciante o acuto;
  • “scosse elettriche” nella zona interessata;
  • formicolio o intorpidimento dell’arto interessato.
  • deficit di forza all’arto inferiore
  • riduzione dei riflessi

Spesso questi dolori possono essere acuiti anche da piccoli gesti quotidiani come tosse o starnuti, da condizioni posturali scorrette o stando a lungo seduti.
Generalmente la lombosciatalgia è monolaterale, ovvero interessa una sola metà del corpo (es: zona lombare, gluteo e gamba destra o sinistra). Può tuttavia presentarsi in forma di lombalgia bilaterale, interessando entrambi i lati.

Cosa fare in caso di lombosciatalgia?

Il primo approccio è sicuramente conservativo come nel caso della lombalgia dove, dopo una VISITA ORTOPEDICA il medico consiglierà FANS , miorilassanti e antidolorifici. Se la situazione non migliora si passerà ad una terapia cortisonica.

Grande importanza in questa fase ha la fisioterapia che dovrà analizzare tutte le varie componenti che potrebbero essere responsabili di un dolore sciatico. Il professionista valuterà se cono presenti ipo-iper mobilità vertebrali, rigidità delle anche o della sacro-iliaca, muscolatura rigida, difficoltà di scorrimento del nervo, abitudini sbagliate, sollecitazioni eccessive della colonna, sbagliato appoggio del piede… Bisognerà anche analizzare il muscolo piriforme perchè se rigido potrebbe essere la causa della sintomatologia.

Un consiglio utile da dare al paziente è di evitare le posizioni che aumentano il dolore, formicolio, bruciore alla gamba e incentivare quelle che migliorano la sintomatologia; normalmente il dolore da lombosciatalgia migliora con il cammino e peggiora stando seduti. Assumere degli integratori a base di vitamina B per favorire il rinforzo del nervo. Utilizzare un busto per ridurre la pressione a livello discale e vertebrale.

Il fisioterapista in questa fase interverrà sulla causa della problematica per ridurre, o megli ancora, togliere completamente il dolore attraverso:

TECAR TERAPIA, LASER TERAPIA e MASSAGGIO per ridurre l’infiammazione e la contrattura muscolare, ELETTROTERAPIA per ridurre il dolore.

Una volta risolta la fase acuta e ridotti i sintomi sarà consigliato un programma in palestra di rinforzo per mantenere i risultati ottenuti con la fisioterapia. Sono consigliati dei corsi di:

PILATES, GINNASTICA POSTURALE, ,STRETCHING

Se nonostante tutto la sintomatologia dovesse continuare a presentarsi bisognerà programmare degli esami strumentali come RX e RMN.

Se la causa scatenante la sciatica fosse una voluminosa ernia lombare che comprime la radice del nervo sciatico può essere utile fare delle sedute di ossigeno-ozono terapia intradiscale o muscolare, per disidratare l’ernia o per sfiammare i tessuti infiammati. Se ciò non bastasse e, il dolore, il deficit di sensibilità o motorio dovessero aumentare, bisognerà prenotare una VISITA NEUROCHIRURGICA per programmare l’intervento adeguato.

Soffri di un dolore alla schiena che si irradia alla gamba, hai bisogno di consultare un NEUROCHIRURGO?