La Hook Therapy è una metodica per trattare le problematiche muscolo-tendinee, agendo sul tessuto muscolo-tendineo tramite un uncino creato appositamente. Questa metodica permette di svolgere diverse azioni di trattamento dei tessuti con facilità e precisione: una soft-fibrolisi , digitopressione , scollamento dei tessuti profondi e disattivare i trigger point , agire sulle contratture, lesioni muscolari e tendinee e sulle rigidità articolari.

Cosa sono i Trigger Points (TP)?
Il movimento è una caratteristica fondamentale della vita ed in tale attività il ruolo principale è svolto dalla muscolatura.Un muscolo normale è sciolto ed elastico e non risulta dolente alla palpazione.Nella vita di tutti i giorni, può capitare che alcuni muscoli si contraggono rimanendo però poi fissi in una condizione di accorciamento. Questo può essere dovuto a molteplici fattori tipici della vita dei nostri giorni, come ad esempio stare seduti molte ore davanti al computer, rimanere seduti al volante molte ore al giorno, non concedere al nostro corpo il dovuto riposo, praticare sport che coinvolgono solo una parte del nostro corpo, stress e stati emotivi sfavorevoli, deficit nell’alimentazione… Un muscolo contratto può nel tempo cronicizzare e divenire meno elastico, più rigido alla palpazione e non essere più in grado di svolgere come prima la sua attività che permetteva di eseguire all’articolazione certi movimenti. Di solito il muscolo contratto si presenta dolente ad una media palpazione.Soprattutto in queste zone di tessuto muscolare, o nella fascia ad esso associato, possono crearsi iTrigger Points.
Il TP consiste in una porzione circoscritta di muscolo o fascia (banderella palpabile), indurita e dolente alla palpazione. La digitopressione del Triggerpoint evoca dolore. Inoltre in molti casi il dolore in questione emerge ad una certa distanza dal triggerpoint coinvolto. Infatti una caratteristica di molti (ma non tutti) i triggerpoints e’ quella di causare dolore in aree localizzate ad una certa distanza dal punto stesso. Ad esempio, se comprimendo il peroneo prossimale appena al di sotto del ginocchio, si genera dolore nella zona del malleolo esterno, allora si potra’ affermare senz’altro di trovarsi alle prese con un triggerpoint . (Vedi immagine dove la  X  corrisponde al triggerpoint e l’area grigia intorno al malleolo corrisponde al dolore riferito)

Il caso in questione e’ tipico delle “storte” alla caviglia che continuano a presentare dolore anche molto tempo dopo il trauma, dolore residuo dovuto al trigger point nel peroneo.Un massaggio specifico effettuato da persona esperta e dotata di tecnica appropriata puo’ ottenere la guarigione del trigger point.Percio’, attraverso la palpazione prima si individua la rigidità localizzata nella zona prossima o corrispondente alla sede del trigger point ed, una volta individuato, lo si preme direttamente. La pressione deve essere esercitata sul punto stesso per circa 20 secondi ed è seguita dalla manipolazione di tutte le zone circostanti conratte ed irrigidite. E’ un trattamento indolore? Non proprio. La sensazione che si prova è quella contemporanea di dolore e liberazione, una strana percezione di sofferenza e benessere assieme