Distorsione di caviglia

La distorsione di caviglia è un traumatismo frequente tra gli sportivi, è caratterizzata da un allontanamento momentaneo dei due capi articolari che compongono un’ articolazione con conseguente allungamento/ stiramento delle componenti legamentose che le danno stabilità. La conseguenza immediata dell’allungamento/ lacerazione dei legamenti è un infiammazione caratterizzata da gonfiore, rossore, dolore e impossibilità a caricare e a muovere la caviglia. Le distorsioni più frequenti sono quelle in inversione con lacerazione dei legamenti esterni , questo perchè il malleolo peroneale, posizionato più in basso rispetto al malleolo tibiale, crea un blocco meccanico al movimento esterno della caviglia. I tre legamenti più comunemente traumatizzati nelle distorsioni esterne di caviglia sono: il legamento peroneo-astragalico anteriore il peroneo-astragalico posteriore e il peroneo-calcaneare. Nelle distorsioni interne di caviglia invece il legamento che viene stressato è il legamento deltoideo.

Cosa fare dopo una distorsione di caviglia? Bisogna evitare di muovere la caviglia quindi sarebbe utile fasciarla con un BENDAGGI e TAPING rigido e compressivo, evitare di dare carico all’arto ( se possibile utilizzare delle stampelle) e raffreddare l’area tumefatta con delle garze imbevute con acqua fredda. Portate pazienza, l’ infiammazione durerà almeno 4-5 giorni, dipende dal grado della lesione.

Meglio ghiaccio o garze fredde? Meglio utilizzare delle garze fredde al posto del ghiaccio perchè una temperatura inferiore ai 0° se posizionata direttamente sulla cute della persona rischia di creare una vasocostrizione eccessiva che non permetterà il passaggio del sangue ai tessuti , così facendo una volta che la fonte fredda verrà tolta si creerà un’ iperemia reattiva causata dalla richiesta dei tessuti ad avere nutrienti ed ossigeno con conseguente riaumento dell’infiammazione. Le garze dovranno essere posizionate per almeno 5 minuti più volte al giorno.

Bisogna andare in pronto soccorso? Per scrupolo se il trauma è importante, con un importante stravaso ematico, è consigliato almeno fare degli RX per scongiurare la presenza di qualche frattura a livello del perone, dell’astragalo o della tibia.

Quando devo andare dal fisioterapista? Una volta tolta la benda compressiva è utile contattare il fisioterapista. Il professionista dovrà analizzare la condizione della caviglia e trovare le strategie più utili per un veloce e completo recupero. In questi casi, presso il nostro centro, i fisioterapisti tratteranno la problematica con TECAR TERAPIA E MASSAGGI per decontratturarela muscolatura rigida del polpaccio; in particolare si soffermeranno sui muscoli peronieri e i muscoli flessori profondi del piede. Utilizzeranno tecniche di TERAPIA MANUALE per ridare il corretto movimento al perone e alla doccia astragalica ed nalizzano il bicipite femorale che; attacandosi alla testa del perone, potrebbe essere stato stirato.

Utile sarà anche la LASERTERAPIA localizzata a livello del legamento lesionato e gli IMPACCHI DI ARGILLA o l’applicazione di KINESIOTAPING per ridurre il gonfiore.

Una volta ritrovata l’articolarità completa e ridotto il dolore e l’infiammazione si procederà con un programma di esercizi in palestra:

GINNASTICA PROPRIOCETTIVA per evitare di avere delle recidive, GINNASTICA POSTURALE per ripristinare il corretto schema del passo e STRETCHING del polpaccio.

Hai appena avuto una storta alla caviglia o hai un dolore che porti avanti da tempo?